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Duca di Salaparuta al Vinitaly 2025: la Sicilia del vino tra Masterclass e Arte!

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CASTELDACCIA (3 marzo 2025) – Mancano pochi giorni al Salone internazionale del vino di Verona che, anche quest’anno, sarà la cornice di una delle Aziende vitivinicole più storiche della Sicilia: Duca di Salaparuta. Dal 6 al 9 aprile andrà in scena un’esperienza che intreccia storia, enologia e arte, che esperti e appassionati potranno vivere tra i corridoi del Padiglione 2 SICILIA.

Lo Stand 42D sarà un teatro enoculturale d’eccezione, dove poter assaporare le nuove annate delle etichette più rappresentative della Cantina di Casteldaccia, vini contemporanei e dallo stile inconfondibile, che nel 2024 sono state oggetto di un accurato restyling. In occasione delle sue 200 vendemmie, infatti, Duca di Salaparuta si è riconnesso alle sue radici attraverso un progetto di valorizzazione che abbraccia la costa nordoccidentale dell’Isola, un areale compreso tra Palermo e Cefalù, in un tributo a personaggi unici che, con il loro talento e la loro sensibilità culturale, hanno portato la bellezza della Sicilia nel mondo. La pittura di Renato Guttuso, la fotografia di Mimmo Pintacuda, i colori di Emilio Murdolo hanno vestito i vini Duca di Salaparuta diventando vettori d’arte, un atto d’amore per il territorio dove tutto ha avuto inizio: Bagheria.

Un luogo senza tempo, tra incanto e nostalgia. Bagheria è Villa Cattolica con alle spalle un’industria di calce, è Villa Palagonia che ha stregato Johann Wolfgang von Goethe; è Villa Valguarnera, la dimora estiva dove Giuseppe Alliata Duca di Salaparuta nel 1824 decise di vinificare le sue uve. Bagheria è il seme di una visione contagiosa, di una realtà imprenditoriale che ha segnato il destino enologico dell’isola.

Oggi Duca di Salaparuta abbatte i confini della Cantina, il vino diventa veicolo di sinergie tra pubblico e privato per promuovere una destinazione d’eccellenza. È un inedito circuito enoculturale che vede coinvolti anche il Museo Guttuso di Villa Cattolica e l’iconica quadro Vucciria, esposta presso Palazzo Steri di Palermo. Un percorso che si completa con Poliedrica, esposta all’interno delle Cantine Duca di Salaparuta, un’opera realizzata dall’artista Arrigo Musti e dedicata a Topazia Alliata, donna e imprenditrice visionaria, ambasciatrice di una Sicilia in movimento e che ha guidato l’Azienda fino agli anni Sessanta. Tre pannelli in alluminio che, attraverso tre divinità mitologiche restituiscono l’evoluzione di questa figura carismatica, riflettendosi poi fedelmente sulle nuove etichette della Linea Colomba Platino: un elegante Insolia in purezza, un intenso Nero d’Avola e un nuovissimo vino Rosato, nato da uve Frappato, fresco e vibrante. Inaugurato nella sede moderna di Casteldaccia, il trittico sarà esposto presso Hub 161, nell’ambito di Milano Design Week 2025, l’appuntamento annuale dedicato al settore dell’arredamento.

“Racchiudiamo la Sicilia in calici che traboccano di storia, passione, enocultura, arte. – sottolinea Roberto Magnisi, Direttore di Duca di Salaparuta – Questa poliedricità ispira il nostro lavoro, profondamente legato a un continente vitivinicolo che si lascia contaminare dalla bellezza e a una tradizione che non smette di guardare al futuro. Manteniamo viva la nostra filosofia produttiva e umana attraverso un approccio moderno, con investimenti nel territorio, in cantina e in virtuose sinergie. Siamo felici di tornare al Vinitaly, un appuntamento imperdibile dove il vino resta sempre un linguaggio universale per raccontarsi tra progetti e nuove opportunità”.

La 57esima edizione del Vinitaly sarà inoltre l’opportunità di un altro racconto straordinario, quello di Duca Enrico, il primo Nero d’Avola in purezza della storia, nato dall’intuito e dalla sensibilità enologica di Franco Giacosa è diventato il vino rosso icona dell’Azienda. È nella Tenuta di Suor Marchesa a Riesi, nell’entroterra collinare della provincia nissena, nelle terre storiche del Nero d’Avola, oltre i 300 metri s.l.m., che si è definito un modello enoico di riferimento, un vino simbolo del rinascimento della viticoltura siciliana. Avvolgente e profondo, Duca Enrico sarà protagonista di una verticale esclusiva, condotta da un ospite d’eccezione: Andrea Amadei, autore radiofonico di Decanter Radio Rai 2 e cultore del buon bere. 

Un viaggio nel tempo, con bottiglie che ne scandiscono l’evoluzione, segnando – di volta in volta – un’espressione gusto-olfattiva mai ripetitiva, ma sempre affascinante per eleganza ed equilibrio. Scelte per l’occasione la 1997, la 2004 e l’annata corrente, la 2021, tra note floreali e ciliegie in festa. Un’esperienza imperdibile che arricchita da un’altra Icona, Bianca di Valguarnera, proposta con due annate: la 1988 e la 2022.

Infine, Vinitaly sarà l’occasione per scoprire la nuova veste grafica di ALA, l’Antico Liquorvino Amarascato, creato da Duca Enrico come pegno d’amore per la moglie Sonia de Ortúzar, che si abbina in modo perfetto con il mondo del cioccolato più raffinato.

Ancora una volta, nel Salone internazionale del vino, la prestigiosa Cantina promette storie ed emozioni all’insegna di una sicilianità al passo con i trend e le sfide di un mercato tanto esigente quanto attrattivo.

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